mercoledì 3 maggio 2017

Recensione: Anche stanotte dormo solo di Emanuele Pieroni


Una raccolta di racconti a tema vario.
“Ombre” è la storia di una rivalsa: un bambino deriso ed emarginato diventa un adulto di successo ed ha l’occasione di prendersi la rivincita su chi gli aveva predetto una vita di fallimenti e, soprattutto, di far pace con se stesso.
"L’anziana signora che chiamava Lulù” parla della particolare amicizia che nasce casualmente fra un’anziana signora e uno scrittore fallito costretto a sbarcare il lunario lavorando come fornaio.
In “Bianche orchidee” un ladruncolo crede di aver fatto il colpo della vita, ma quando si rende conto di essere caduto in trappola è ormai troppo tardi.
“Al calar del tramonto”; la perdita della persona cara può spingere un uomo a decisioni estreme.
In “C’est la vie” un black-out notturno avrà conseguenze imprevedibili.
“I prescelti” racconta di vita e morte in una claustrofobica prigione…
Ho apprezzato lo stile dell’autore, soprattutto nei primi due racconti, quelli più lunghi, “Ombre”, in particolare, che è quasi un romanzo breve, ma anche gli altri contengono elementi e riflessioni interessanti.